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Situazione da incubo in casa Konami
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Situazione da incubo in casa Konami

3 agosto 2015 | by GameGeek

Un articolo pubblicato dal quotidiano finanziario Nikkei rivela nuovi ed inquietanti retroscena sulla situazione aziendale della Konami, fino a pochi anni fa una delle più popolari case di sviluppo e distribuzione di videogiochi a livello mondiale, e oggi nota soprattutto per la guerra interna tra i suoi dirigenti e lo sviluppatore/superstar Hideo Kojima.

Le notizie degli ultimi mesi assomigliano ad un bollettino di guerra. Ripercorriamo insieme la vicenda:

 

FEBBRAIO 2015

Il nome di Hideo Kojima e il logo del suo studio, Kojima Productions, vengono cancellati dal sito ufficiale della Konami e da tutto il materiale promozionale legato a Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, in uscita l’1 settembre 2015. Nel tentativo di arginare lo tsunami di ipotesi e congetture scatenatosi su internet, l’azienda rilascia un comunicato in cui afferma che si tratta soltanto degli effetti di una ristrutturazione interna. Voci di corridoio, però, riferiscono che Kojima sia ai ferri corti con la dirigenza, e che si prepari a lasciare l’azienda alla scadenza del suo contratto (dicembre 2015).

 

Hideo Kojima

Kojima si sarebbe rotto le palline

 

MARZO 2015

Il podcast Kojima Station viene cancellato all’improvviso e in circostanze non chiare. Hideo Kojima rilascia un comunicato rassicurando i fan e precisando di essere coinvolto al 100% nella produzione di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, ma Konami proclama nelle stesse ore di aver iniziato ad assumere programmatori e designer per un nuovo capitolo della saga action-stealth. Secondo molti, si tratta di un modo di annunciare al mondo che, nonostante il divorzio imminente dal creatore e lead-designer della serie, l’azienda intende proseguire a sviluppare giochi legati alla proprietà intellettuale di cui possiede i diritti.

 

APRILE 2015

Il progetto Silent Hills, atteso nuovo capitolo della fortunata serie horror “made in Konami” e collaborazione tra Hideo Kojima e il regista Guillermo Del Toro, viene ufficialmente cancellato. Il teaser giocabile PT, distribuito gratuitamente alcuni mesi prima e da molti considerato (nonostante il suo status di teaser) come uno dei migliori videogame del 2014, viene ritirato in via definitiva dal Playstation Network. Alcuni giorni dopo, Konami rilascia un comunicato con il quale annuncia l’intenzione di concentrarsi sui videogiochi per piattaforme mobili (leggi smartphone) a discapito delle grosse produzioni destinate al mercato delle console. La reazione internazionale è largamente negativa, e le quote azionarie della Konami vengono momentaneamente ritirate dalla borsa di New York. In un ulteriore comunicato, Konami precisa che l’operazione fa parte di una ristrutturazione finanziaria aziendale e non è legata in alcun modo alle voci di corridoio che parlano di un conflitto con Hideo Kojima.

 

GIUGNO/LUGLIO 2015

In seguito alla presentazione di alcuni filmati dimostrativi del gameplay di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, rilasciati in corrispondenza della fiera E3, stampa internazionale e fan esprimono il proprio entusiasmo riguardo alle novità introdotte e al design del gioco, la cui uscita è ormai imminente. I giornalisti ai quali viene offerta la possibilità di provarlo in anteprima parlano di un “capolavoro” e del “miglior capitolo della serie”. Konami reagisce cancellando il nome di Hideo Kojima dalla copertina ufficiale, che viene presentata nei giorni seguenti.

 

MGS V

Il box di MGS V: prima e dopo la cura

 

Nell’articolo pubblicato ieri, il quotidiano Nikkei rivela una serie di particolari che dipingono un quadro della situazione ancor più tetro di quanto si pensasse. Il reportage afferma che:

– Il budget di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain ha superato gli 80 milioni di dollari. I dirigenti Konami considerano la produzione come una catastrofe, di cui Hideo Kojima è ritenuto il principale responsabile.

– Gli uffici dell’ex Kojima Productions sono attualmente conosciuti come “Dipartimento di produzione numero 8“. Tutti i computer degli impiegati di questa struttura non hanno un accesso ad internet e sono in grado di inviare email soltanto all’interno della rete LAN aziendale.

– I dipendenti che hanno partecipato alla produzione Metal Gear Solid V: The Phantom Pain possono lasciare l’ufficio soltanto per una breve pausa pranzo, la cui durata viene attentamente monitorata. Chi si attarda fuori dall’ufficio al di là del tempo consentito viene ripreso pubblicamente attraverso l’interfono dell’azienda.

– Nei corridoi della struttura sono state installate delle telecamere per controllare i movimenti dei collaboratori di Hideo Kojima.

– Alcuni sviluppatori e gamer designer, considerati “non più utili”, sono stati assegnati ad altri settori dell’azienda, inclusi i servizi di pulizia del fitness club interno, la reception, il centralino e le catene di produzione nelle fabbriche di pachinko e slot machine.

 

Hideo Kojima

Aspettate un secondo che mi è venuto un conato…

 

Insomma, sembra che l’atmosfera in casa Konami sia un po’ pesante. Nel frattempo manca solo un mese all’uscita di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, e da osservatori, non possiamo fare a meno di chiederci che genere di gioco ci ritroveremo tra le mani. Si tratterà davvero di un prodotto della visione di Hideo Kojima o di un compromesso creativo tra il geniale designer e l’azienda proprietaria della sua creazione? Quale sarà il destino commerciale di MGS V? Riuscirà Konami a rientrare dell’incredibile budget di 80 milioni di dollari investito in questo progetto? E se così non fosse, quale sarebbe il destino di Hideo Kojima? Tutte domande alle quali è ancora troppo presto per rispondere.

Quello che ci sentiamo di affermare, senza alcuna faziosità, è che i filmati del gameplay di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain sono davvero straordinari, e che, salvo sorprese, il gioco sembra davvero il capolavoro di cui pochi giornalisti fortunati hanno riferito.

Fateci sapere cosa ne pensate… come sempre, nei commenti.